In passato ho letto tante, troppe cose spiacevoli sul suo conto.
“Dovresti pensare a vincere, invece che fare tutto quello show”, i più soft.
Chi non lo apprezzava per le sue modalità si è forse ricreduto nell’ultimo anno grazie ai risultati straordinari che ha raggiunto.
È innegabile che sia decisamente eclatante. Prima, durante e dopo la performance.
La verità è che stimo moltissimo il suo coraggio perché, non è affatto banale quello che fa.
Lui si espone.
Senza paura (forse).
Lui punta altissimo, fa promesse, si prende degli impegni con il suo pubblico.
Ti dice cosa sogna, a cosa ambisce.
E, credimi, ci vuole una gran personalità per farlo.
Anche in questi giorni in cui ha partecipato all’NBA All Stare Game “Celebrity Game”… è stato pazzesco.
Ho visto alcuni suoi video, il suo entusiasmo è contagioso.
Il suo atteggiamento in campo, lo è altrettanto.
In quanti non si sarebbero sentiti all’altezza di una situazione simile?
Lui invece se l’è goduta al 200%.
E questa sua mentalità gli ha permesso di attingere al meglio di sé e di fare cose belle anche in un campo da basket.
Dovremmo imparare tutti un po’ da Gimbo.
Non perché è diventato il campione olimpico.
Ma perché sapeva che lo sarebbe diventato.
Prima di iniziare.
Gimbo è un ottimo interprete della profezia che si autoavvera, che spiega l’impatto delle convinzioni umane e di come possano influenzare la nostra realtà.
Si merita tutto il successo che ha.







